La Ferrari è pronta a voltare pagina dopo la deludente prestazione del GP d’Australia e a concentrarsi sul secondo appuntamento stagionale, il Gran Premio della Cina 2025. Dopo un esordio negativo, in cui la SF-25 ha faticato sia in qualifica che in gara, il team di Maranello cercherà di rimediare agli errori e ottimizzare le prestazioni in un weekend che si preannuncia cruciale. Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, ha analizzato il GP di Shanghai, sottolineando le difficoltà e le opportunità del formato Sprint, oltre alle strategie necessarie per riportare la Rossa ai vertici.
Un’occasione per il riscatto Ferrari
Il Gran Premio della Cina rappresenta un’opportunità importante per la Ferrari. Il team di Maranello ha lavorato intensamente al simulatore per preparare il weekend, riducendo al minimo il margine d’errore in pista. Dopo la gara difficile in Australia, Vasseur è fiducioso nel miglioramento delle prestazioni:
“Siamo contenti di tornare subito in pista, perché la gara di Shanghai ci offre la possibilità di voltare immediatamente pagina. La pista cinese presenta caratteristiche completamente diverse da quelle di Albert Park, quindi potremo analizzare il nostro reale potenziale in condizioni differenti”, ha dichiarato il team principal della Rossa.
Formato Sprint: una sfida complessa
Il GP di Cina sarà il primo weekend Sprint della stagione e ciò significa meno tempo per testare la monoposto in pista. Il format prevede:
- Venerdì: unica sessione di prove libere (60 minuti) + Sprint Qualifying
- Sabato: Sprint Race + riapertura del parc fermé
- Domenica: Gara lunga da 56 giri
Questa configurazione limita notevolmente le possibilità di regolazione della vettura, rendendo fondamentale la preparazione al simulatore prima dell’arrivo in pista. La Ferrari dovrà ottimizzare ogni minuto disponibile per raccogliere dati utili, soprattutto considerando che l’asfalto di Shanghai è stato completamente riasfaltato, alterando i livelli di grip e usura delle gomme.
Gestione degli pneumatici: il fattore decisivo
Una delle chiavi del weekend sarà la gestione degli pneumatici, un aspetto che ha creato problemi in Australia. Il tracciato di Shanghai è noto per mettere alla prova la tenuta delle gomme, con curve ad alta velocità e lunghi rettilinei che richiedono un compromesso tra carico aerodinamico e velocità massima. La McLaren sembra favorita su questo fronte, grazie a una gestione più efficiente delle gomme rispetto alla Ferrari.
In Australia, la SF-25 ha mostrato difficoltà nel trovare la giusta finestra di utilizzo degli pneumatici, specialmente nelle fasi di qualifica e nelle condizioni di pista bagnata. Per evitare un nuovo passo falso, il team dovrà concentrarsi sulla strategia di utilizzo delle mescole, scegliendo il miglior compromesso tra performance e degrado gomme.
Leclerc e Hamilton: adattamento cruciale
Un altro elemento determinante sarà l’adattamento dei piloti alla pista. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno già dimostrato di essere competitivi sul tracciato cinese in passato, ma entrambi dovranno massimizzare il feeling con la monoposto in breve tempo.
Per Hamilton, il GP di Cina rappresenta una nuova occasione per affinare la comunicazione con il team dopo alcune difficoltà di comprensione in Australia. Durante il GP di Melbourne, il britannico si è lamentato via radio di alcune scelte strategiche e del livello di informazioni ricevute. Dopo la gara, ha però rassicurato sulla volontà di migliorare la collaborazione con gli ingegneri Ferrari:
“Ci stiamo conoscendo, abbiamo bisogno di tempo e credo che il lavoro fatto sia molto buono. Avevamo bisogno di una prima gara per capire cosa funziona e cosa no” ha dichiarato Hamilton.
Le sfide della pista di Shanghai
Lo Shanghai International Circuit è un tracciato tecnico che presenta diverse insidie. Il layout è ispirato al carattere cinese “shang”, che significa “ascendere”, e prevede una combinazione di curve lente e veloci, tornanti e lunghi rettilinei che mettono alla prova i piloti e le strategie.
Con 5,451 km di lunghezza e 56 giri di gara, il circuito cinese richiede un setup equilibrato, capace di garantire buona velocità di punta sui rettilinei senza compromettere il grip nelle curve più lente. La Ferrari dovrà lavorare su un assetto aerodinamico bilanciato, trovando il giusto compromesso per competere con McLaren, Red Bull e Mercedes.
Obiettivo: rispondere alla McLaren
Dopo l’eccellente prestazione di Lando Norris e Oscar Piastri in Australia, la McLaren si presenta come la squadra da battere, soprattutto grazie alla gestione ottimale degli pneumatici e alla velocità nei settori più veloci. La Ferrari dovrà rispondere con una strategia aggressiva e un miglioramento dell’efficienza aerodinamica.
Secondo Vasseur, il team sta lavorando duramente per colmare il divario:
“Dobbiamo curare ogni piccolo dettaglio per massimizzare il potenziale della nostra vettura e supportare al meglio i nostri piloti. Shanghai è una pista che può offrirci opportunità e dobbiamo essere pronti a coglierle”.
Un weekend cruciale per il futuro della stagione
Il GP della Cina sarà un banco di prova fondamentale per la Ferrari. Dopo la debacle australiana, la squadra di Maranello ha bisogno di un risultato positivo per dimostrare che la SF-25 può competere ai massimi livelli. Con una sola sessione di prove libere, un tracciato riasfaltato e il formato Sprint, la sfida sarà complessa, ma rappresenta anche l’occasione ideale per riscattarsi e rilanciare le proprie ambizioni in ottica Mondiale.
La Ferrari sarà in grado di rispondere alla McLaren e ridurre il gap con la Red Bull? Il weekend di Shanghai fornirà le prime risposte su quale sarà il vero potenziale della SF-25 nel 2025.