Può sembrare un dettaglio di poco conto, ma circolare con una targa deteriorata o illeggibile è più comune di quanto si pensi. Molti automobilisti non si accorgono che la propria targa è scolorita, arrugginita o danneggiata al punto da non essere più conforme alla normativa. La guida che segue ti aiuterà a capire cosa fare se la targa è rovinata, quali sanzioni rischi, quali sono i passaggi da seguire per sostituirla correttamente e come prevenire ulteriori problemi in futuro.
Quando una targa è considerata illeggibile: definizione e casi comuni
Targa scolorita, arrugginita o danneggiata: i segnali da riconoscere
Una targa deteriorata o illeggibile si riconosce da diversi segni evidenti: può presentare scolorimenti causati dal sole, ruggine che corrode il metallo, crepe o rotture dovute a urti, oppure numeri e lettere abrasi che non si distinguono più. In alcuni casi, il problema può essere causato anche da sporco incrostato che non si rimuove con una semplice pulizia.
Targa momentaneamente sporca vs danneggiamento permanente
È importante distinguere tra una targa temporaneamente sporca – ad esempio dopo un viaggio su strade fangose – e una targa auto danneggiata in modo permanente. Nel primo caso, è sufficiente pulirla; nel secondo, invece, la sostituzione è obbligatoria. La legge non fa sconti: la targa deve essere sempre leggibile, sia a occhio nudo sia dai dispositivi automatici di rilevamento come autovelox, tutor e telecamere ZTL.
Obbligo di leggibilità secondo il Codice della Strada
Secondo il Codice della Strada, ogni veicolo immatricolato deve avere una targa visibile e leggibile in ogni condizione. I requisiti della targa auto includono caratteri ben definiti, assenza di ostruzioni o modifiche e integrità della superficie. Una targa che non rispetta questi criteri può comportare multe e persino il fermo amministrativo del veicolo.
Le sanzioni previste dal Codice della Strada per targa deteriorata o illeggibile
Circolare con una targa deteriorata o illeggibile non è solo un rischio per la sicurezza, ma comporta anche conseguenze legali importanti. Il Codice della Strada prevede infatti sanzioni precise per chi non mantiene la propria targa in condizioni adeguate. Oltre alla multa, si può incorrere in provvedimenti più gravi come il fermo del veicolo. Le autorità prestano particolare attenzione alla leggibilità della targa, soprattutto in contesti di rilevamento automatico come autovelox e varchi ZTL.
Articolo 102: sanzioni economiche e fermo del veicolo
Secondo l’articolo 102 del Codice della Strada, chi circola con una targa danneggiata rischia una sanzione amministrativa che va da 87 a 344 euro. Oltre alla multa, è previsto l’obbligo di sostituzione della targa e, in alcuni casi, il fermo amministrativo del veicolo fino alla regolarizzazione.
Targhe manomesse: si rischia anche il penale
Quando la targa è stata modificata intenzionalmente per eludere controlli o sanzioni (ad esempio con pellicole o vernici), si entra nel campo del reato. In questi casi non si parla più di infrazione amministrativa, ma di illecito penale, con rischi molto più gravi.
Casi reali di multe per targa illeggibile
Non sono rari i casi di automobilisti multati per targhe scolorite o rotte, anche senza dolo. In molte città italiane, i controlli sono sempre più frequenti e le multe vengono emesse anche tramite sistemi automatici che segnalano targhe non leggibili durante il transito.
Cosa fare in caso di targa deteriorata: iter da seguire
Se ti accorgi di avere una targa deteriorata o illeggibile, è fondamentale agire subito per evitare sanzioni. Il primo passo è denunciare il deterioramento e avviare la procedura per ottenere una nuova targa, che – nella maggior parte dei casi – manterrà lo stesso numero di immatricolazione. La sostituzione può essere effettuata presso la Motorizzazione o online tramite i servizi digitali dello Stato.
Denuncia presso la Motorizzazione o online
Il deterioramento della targa va denunciato tramite il modulo TT2119, disponibile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Può essere presentato direttamente alla Motorizzazione Civile oppure attraverso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), anche tramite agenzie autorizzate.
Documenti necessari per la sostituzione
Per la sostituzione della targa auto è necessario presentare:
- carta di circolazione del veicolo
- documento di identità del proprietario
- codice fiscale
- modulo TT2119 compilato
- eventuale denuncia di deterioramento (non sempre richiesta)
In alcuni casi, va riconsegnata la vecchia targa, anche se danneggiata.
Tempi per l’emissione della nuova targa
Una volta avviata la pratica, i tempi medi di sostituzione della targa vanno da 7 a 15 giorni lavorativi. Durante questo periodo è consigliabile non circolare con il veicolo, a meno che non sia stato autorizzato dalle autorità competenti.
Dove andare e quanto costa sostituire la targa deteriorata o illeggibile
La procedura per la sostituzione di una targa deteriorata o illeggibile può essere svolta in diverse sedi autorizzate. In base alla tua comodità e urgenza, puoi rivolgerti direttamente agli uffici pubblici oppure affidarti a professionisti del settore, che spesso permettono di velocizzare l’iter.
Dove effettuare la pratica
Le opzioni disponibili per richiedere la sostituzione della targa auto sono:
- Motorizzazione Civile: tramite prenotazione e modulo TT2119.
- Autoscuole abilitate o agenzie pratiche auto: servizio completo, anche online.
Costi medi della procedura
Il costo per la sostituzione della targa varia in base al canale scelto:
- Da 40 a 70 euro per i diritti di pratica.
- Eventuali spese aggiuntive per agenzia o spedizione.
È importante sapere che anche se si è rovinata solo una targa (anteriore o posteriore), è obbligatorio sostituire entrambe. Le nuove targhe avranno lo stesso numero identificativo, ma un supporto fisico nuovo e omologato.
Come prevenire il deterioramento della targa
Mantenere in buone condizioni la propria targa auto non è solo una questione estetica, ma un obbligo di legge. Con pochi accorgimenti è possibile evitare che la targa si rovini nel tempo e incorrere così in una multa per targa illeggibile o nella necessità di sostituirla.
Pulizia e manutenzione regolare
Lava la targa periodicamente con acqua e detergenti non abrasivi. Evita spugne ruvide e prodotti chimici aggressivi che potrebbero danneggiare la vernice e i caratteri.
Evitare danni da urti e agenti atmosferici
Presta attenzione durante il parcheggio per non urtare marciapiedi o ostacoli. Se possibile, riponi l’auto in garage per proteggerla da sole, pioggia e neve.
No a verniciature o pellicole non omologate
Evita qualsiasi intervento “fai da te” sulla targa: applicare pellicole oscuranti, vernici o coperture non omologate può rendere la targa illeggibile e comportare sanzioni.
Protezioni trasparenti: sì, ma solo se a norma
Esistono protezioni trasparenti per targhe, ma devono essere omologate e non alterare la visibilità. Informati sempre prima dell’acquisto o dell’installazione.
Meglio intervenire subito per evitare problemi di targa deteriorata o illeggibile
Una targa deteriorata o illeggibile non è solo un dettaglio trascurabile, ma un elemento essenziale per la circolazione legale e sicura del veicolo. Intervenire tempestivamente permette di evitare sanzioni, fermo amministrativo e disagi burocratici. Se noti che la tua targa auto è danneggiata, non rimandare: rivolgiti subito a una agenzia autorizzata o alla Motorizzazione per eseguire correttamente la procedura di sostituzione della targa auto. Una semplice verifica può fare la differenza tra circolare serenamente o rischiare multe e problemi legali.