Guidare senza avere la patente con sé o con una patente scaduta sono due situazioni più comuni di quanto si pensi, ma con conseguenze molto diverse. La prima è spesso frutto di una semplice dimenticanza, la seconda è invece una vera e propria violazione del Codice della Strada.
Questa guida ti aiuterà a comprendere cosa comporta trovarsi in ciascuno di questi casi: quali sono le sanzioni, come si comporta l’assicurazione in caso di sinistro, e cosa puoi fare per risolvere o prevenire i problemi legati a patente dimenticata o scaduta.
Cosa succede se dimentichi la patente a casa
Guidare con la patente dimenticata – cioè con documento valido ma non esibito al momento del controllo – è un’infrazione prevista e sanzionata dal Codice della Strada, all’articolo 180. In questo caso, il conducente è in possesso del titolo di guida, ma non è in grado di mostrarlo alle forze dell’ordine durante la verifica.
La legge prevede una sanzione amministrativa da 42 a 173 euro, a seconda della gravità e delle circostanze. L’agente può invitare il conducente a presentare la patente presso un comando indicato, entro un termine massimo di 30 giorni. Se il documento viene effettivamente esibito nei tempi previsti, non si incorre in ulteriori sanzioni.
In pratica, si tratta di un’infrazione lieve, facilmente sanabile. L’auto non viene fermata, né la patente ritirata, e non ci sono conseguenze sul piano assicurativo. La guida è tecnicamente legittima, poiché il conducente è abilitato, ma viene punita l’omissione dell’esibizione del documento.
Esempio pratico: sei in regola con patente e assicurazione, ma ti sei dimenticato il portafogli. Vieni fermato a un controllo, dichiari la situazione, e ti viene chiesto di presentare la patente entro 30 giorni. Riceverai comunque una multa (multa patente non esibita), ma non ci saranno conseguenze più gravi.
Guidare con la patente scaduta: rischi, multe e obbligo di rinnovo
A differenza della semplice dimenticanza, la patente scaduta è una situazione più seria. In termini legali, equivale a guidare con un documento non valido: di fatto, come se si guidasse senza patente. La legge considera questa infrazione più grave e meno facilmente sanabile.
L’articolo 126 del Codice della Strada stabilisce che, in caso di controllo con patente scaduta, si applica una sanzione amministrativa da 158 a 638 euro e il ritiro immediato del documento. Per tornare a guidare sarà necessario procedere al rinnovo della patente tramite visita medica presso una struttura autorizzata (medico monocratico o autoscuola).
Sebbene non si tratti di un reato penale, guidare con patente non rinnovata comporta una violazione importante, soprattutto in termini di responsabilità. Il documento è scaduto, quindi il titolare non è abilitato a condurre veicoli, almeno formalmente. E questo può avere gravi conseguenze in caso di incidente, come vedremo più avanti.
Patente non rinnovata: sanzioni e problemi possono anche derivare da dimenticanze a lungo termine. Se la scadenza risale a molti mesi (o anni), la situazione si complica, e in alcuni casi è necessario ripetere l’esame teorico o pratico per il riottenimento.
È bene ricordare che la scadenza della patente varia in base all’età e alla categoria: ad esempio, la patente B va rinnovata ogni 10 anni fino ai 50 anni, poi ogni 5 anni, e con scadenze più frequenti dopo i 70 anni. Controllare la validità è un dovere di ogni conducente.
Patente dimenticata o scaduta: non è la stessa cosa
Sebbene entrambe le situazioni implichino la guida senza poter esibire una patente valida al momento del controllo, le differenze tra patente dimenticata e patente scaduta sono sostanziali, sia per la legge che per le assicurazioni.
Nel primo caso, si tratta di una dimenticanza materiale: il documento è valido ma non presente. È un’infrazione amministrativa lieve, con multa da 42 a 173 euro, facilmente sanabile con la successiva presentazione della patente.
Nel secondo caso, la patente non è più valida, perché scaduta. Si parla quindi di guida senza patente in corso di validità, con sanzione molto più pesante (da 158 a 638 euro) e ritiro immediato del documento. Inoltre, in caso di sinistro, si rischiano conseguenze assicurative rilevanti.
In sintesi:
- Patente dimenticata: documento valido, multa lieve, nessun effetto sulla polizza
- Patente scaduta: documento non valido, multa grave, possibili effetti sul risarcimento in caso di incidente
Conoscere la differenza patente scaduta e dimenticata è fondamentale per sapere cosa rischi davvero alla guida.
Hai patente dimenticata o scaduta? Ecco cosa devi fare subito
Se hai dimenticato la patente
Se ti rendi conto di aver dimenticato la patente a casa e sei stato fermato per un controllo, potrai presentarla entro 30 giorni presso il comando indicato dalle forze dell’ordine. È importante non ignorare questa richiesta: se non la esibisci nei tempi previsti, potresti incorrere in ulteriori sanzioni.
Nel frattempo, puoi continuare a guidare solo se sei certo che il documento sia in corso di validità. In caso di nuovi controlli, potresti essere nuovamente multato per mancata esibizione.
Se la patente è scaduta
Se invece ti accorgi che la patente è scaduta, non devi più metterti alla guida. La validità del documento è sospesa, e guidare in quella condizione significa violare la legge. Il primo passo è prenotare immediatamente una visita medica per il rinnovo, rivolgendoti a un medico abilitato, a un’autoscuola o a una struttura sanitaria convenzionata.
Solo dopo aver effettuato la visita e ottenuto la nuova validità potrai tornare legalmente a guidare. Agire tempestivamente può anche aiutarti a dimostrare la buona fede in caso di contestazioni o sinistri avvenuti a ridosso della scadenza.
Patente dimenticata o scaduta: una semplice attenzione può evitarti grossi problemi
Guidare con la patente dimenticata è un errore che si risolve facilmente con una sanzione lieve. Al contrario, circolare con la patente scaduta può avere conseguenze serie: sanzioni elevate, ritiro del documento, e soprattutto rischi assicurativi in caso di sinistro.
Per evitare tutto questo, è fondamentale controllare regolarmente la scadenza della patente, magari impostando un promemoria digitale. Tenere sempre con sé il documento – oppure una copia digitale, laddove ammessa – è un’abitudine semplice ma utile, soprattutto in caso di controlli imprevisti.
In materia di sicurezza stradale e responsabilità, la prevenzione è sempre la miglior difesa. Una guida consapevole comincia anche dai documenti in regola.