La Formula 1 è in costante evoluzione e, dopo il primo Gran Premio della stagione in Australia, la FIA ha deciso di intervenire con una nuova regolamentazione per limitare l’uso del Mini DRS. Questo sistema, che aveva sollevato numerose polemiche nelle passate stagioni, sarà ufficialmente vietato a partire dal GP di Cina 2025 grazie a un nuovo test più severo sulla flessibilità dell’ala posteriore.
La decisione arriva dopo le analisi condotte durante il weekend di Melbourne, in cui la Federazione ha monitorato il comportamento delle monoposto grazie a telecamere ad alta definizione montate sull’ala posteriore. Scopriamo cosa cambia per le squadre e quali saranno gli effetti sulle prestazioni delle vetture.
Il Mini DRS: cos’è e perché è stato vietato
Il Mini DRS è una soluzione aerodinamica sfruttata da alcuni team per ridurre la resistenza all’avanzamento senza attivare il classico Drag Reduction System (DRS). Questo sistema sfrutta una particolare flessibilità dell’ala posteriore, che si deforma a velocità elevate per ridurre la resistenza aerodinamica, offrendo così un vantaggio in rettilineo senza dover aprire il flap del DRS.
La sua efficacia era già emersa nel 2024, con la McLaren che lo aveva utilizzato con successo in circuiti ad alta velocità come Spa, Monza e Baku, scatenando però polemiche da parte dei team rivali. Proprio per questo, la Red Bull, attraverso il suo direttore tecnico Pierre Waché, aveva richiesto un intervento della FIA per chiarire la situazione regolamentare.
Durante il GP d’Australia 2025, la Federazione ha analizzato il comportamento delle ali posteriori di tutte le vetture e ha deciso di introdurre un nuovo test per impedire qualsiasi forma di flessibilità che possa aggirare i controlli statici previsti dal regolamento.
Le nuove regole della FIA sul Mini DRS
Per garantire che nessuna squadra possa sfruttare nuovamente il Mini DRS, la FIA ha introdotto un nuovo test di flessibilità che entrerà in vigore dal GP di Cina 2025. Le modifiche riguarderanno l’articolo 3.15.17 del regolamento tecnico, che ora prevede parametri più stringenti sulla deformazione dell’ala posteriore.
Ecco i dettagli del nuovo test:
- Verrà applicato un carico verticale di 75 kg su una delle estremità del piano principale dell’ala posteriore.
- La distanza tra il piano principale e il flap dell’ala (chiamata “slot gap”) non dovrà variare di oltre 0,5 mm.
- Durante il GP di Cina, verrà concessa una tolleranza di 0,25 mm a causa del breve preavviso con cui le squadre sono state informate.
Inoltre, la FIA ha imposto l’utilizzo di telecamere HD durante le prove libere per monitorare le eventuali deformazioni dell’ala posteriore in tempo reale, garantendo che le vetture rispettino i nuovi parametri imposti.
Le reazioni dei team e l’impatto sulle prestazioni
La decisione della FIA ha suscitato reazioni contrastanti tra le squadre. Red Bull ha accolto con favore la nuova regolamentazione, sostenendo che finalmente il regolamento sarà applicato in modo uniforme, mentre McLaren potrebbe dover rivedere il proprio pacchetto aerodinamico per adeguarsi alle nuove regole.
Anche Mercedes e Ferrari si sono dichiarate favorevoli alla direttiva tecnica, sostenendo che la trasparenza regolamentare sia essenziale per garantire la competitività tra le squadre. Tuttavia, alcune scuderie temono che l’introduzione del test con così poco preavviso possa compromettere la loro preparazione per il GP di Cina, costringendole a rivedere l’intero assetto aerodinamico.
Dal punto di vista delle prestazioni, il divieto del Mini DRS potrebbe avere effetti significativi, soprattutto sui circuiti con lunghi rettilinei come Shanghai, Baku e Monza. Senza la possibilità di ridurre la resistenza aerodinamica attraverso la flessibilità dell’ala, le vetture potrebbero perdere velocità di punta, rendendo più difficili i sorpassi e aumentando l’importanza della gestione della scia e dell’uso del DRS tradizionale.
Tutte le vetture di Melbourne erano regolari
Nonostante le nuove regole in arrivo, la FIA ha voluto chiarire che tutte le monoposto che hanno partecipato al GP d’Australia erano conformi al regolamento vigente fino a quel momento. Le verifiche tecniche condotte dopo la gara hanno confermato che nessuna vettura ha superato i limiti di flessibilità attualmente imposti.
Questo significa che, sebbene alcuni team possano aver sfruttato il concetto di Mini DRS nel corso della stagione passata, nessuna monoposto ha infranto le regole nella prima gara del Mondiale 2025.
Cosa aspettarsi dal GP di Cina 2025
Con l’introduzione del nuovo test sulla flessibilità dell’ala posteriore, il GP di Cina 2025 sarà il primo banco di prova per verificare l’impatto di questa nuova regolamentazione. Le squadre dovranno adattare rapidamente i loro pacchetti aerodinamici per rispettare i nuovi limiti, il che potrebbe portare a un cambiamento degli equilibri in pista.
Inoltre, il circuito di Shanghai presenta un lungo rettilineo da oltre 1,2 km, il che significa che l’assenza del Mini DRS potrebbe influenzare in modo significativo le prestazioni di alcuni team, aumentando l’importanza della strategia di gara e dell’efficacia del DRS tradizionale.
Con queste nuove regole, la FIA intende garantire maggiore equità tra le scuderie e impedire che soluzioni aerodinamiche borderline possano influenzare il campionato. Resta da vedere quali squadre riusciranno ad adattarsi meglio a questo cambiamento e chi invece subirà un calo di prestazioni a partire dal GP di Cina 2025.