Alonso, tra fiducia e riscatto: “A Suzuka voglio finalmente finire la gara”

Dopo due ritiri in Australia e Cina, Fernando Alonso spera in Suzuka per conquistare i primi punti della stagione. “Non ho ancora visto la bandiera a scacchi”.

alonso

Il Mondiale di Formula 1 2025 non è iniziato nel migliore dei modi per Fernando Alonso, che arriva a Suzuka con un’anomala statistica: dopo le prime due gare, lo spagnolo è senza punti e fuori classifica. I ritiri in Australia e in Cina hanno compromesso l’avvio di stagione dell’esperto pilota dell’Aston Martin, che spera ora di invertire la rotta nel GP del Giappone.

Alonso non usa mezzi termini: “Non sono nemmeno classificato in campionato perché non ho ancora visto la bandiera a scacchi. Spero di essere più fortunato nella prossima gara”. Parole che trasudano frustrazione ma anche una chiara volontà di rilancio.

GP Giappone: un ritorno speciale per Alonso

Il tracciato di Suzuka ha sempre rappresentato un luogo speciale per Alonso, che qui ha conquistato una delle sue due vittorie in Giappone, l’altra arrivata nel 2008 sul circuito di Fuji. In vista del weekend, l’obiettivo del due volte campione del mondo è chiaro: portare finalmente a termine una gara e iniziare a raccogliere i primi risultati della stagione.

“In termini di competitività, penso che la stagione sia molto combattuta e che nel giro di uno o due decimi si possa passare dall’ultimo posto alla Q3. Questo dimostra che dobbiamo rendere perfetto ogni weekend”, ha sottolineato il pilota. Un’affermazione che evidenzia quanto sia sottile il margine tra successo e insuccesso in questo avvio di campionato.

I problemi delle prime gare: cosa è successo

Le prime due tappe del mondiale, in Australia e Cina, hanno visto Alonso costretto al ritiro per problemi tecnici e mancanza di affidabilità. “Per me non è andata molto bene” – ha detto – “sono senza punti, non ho ancora visto la bandiera a scacchi”. Due ritiri su due rappresentano un bilancio che pesa su un pilota abituato a lottare per posizioni importanti.

Ma lo spagnolo non si lascia abbattere e guarda con ottimismo al weekend giapponese: “È una bella sfida da affrontare, e voglio essere competitivo. Il potenziale c’è, ora dobbiamo solo riuscire a esprimerlo su pista”.

L’influenza di Adrian Newey: i primi segnali in Aston Martin

Tra le novità più rilevanti per Alonso c’è l’arrivo di Adrian Newey nel team Aston Martin. Il celebre progettista, ex Red Bull, è stato accolto con entusiasmo dal pilota spagnolo, che lo ha definito “una grande aggiunta alla squadra”. Anche se Newey è ancora nella fase iniziale del suo inserimento, Alonso ha riconosciuto il suo impatto: “Questa settimana non ero in fabbrica, ma so che è molto motivato. Ogni giorno lavora sui dettagli e su tutto ciò che può individuare nella squadra”.

L’esperienza e l’occhio analitico di Newey potrebbero rappresentare un elemento decisivo per migliorare il progetto tecnico della AMR25, la monoposto attuale del team britannico.

Una scelta di cuore: perché Alonso ha scelto Aston Martin

Alonso ha voluto anche riflettere sulla propria decisione di unirsi ad Aston Martin nel finale della sua carriera. “Quando si prendono delle decisioni è difficile prevedere cosa succederà. È solo una sensazione, è solo la fiducia che si ripone in un gruppo di persone” ha spiegato.

Nonostante i risultati non stiano ancora arrivando, il due volte campione del mondo si è detto convinto della bontà del progetto Aston Martin: “Con tutti gli investimenti e le nuove persone che si sono unite al team, penso che sia un ottimo posto per il futuro”.

Un occhio al futuro: “Se fossi giovane, sceglierei ancora Aston Martin”

Alonso, che ha ormai compiuto 43 anni, non ha perso la passione per il motorsport. Pur sapendo che il suo tempo in pista è limitato, il pilota ha affermato: “Guiderò finché potrò e mi divertirò”. E, se fosse un giovane pilota agli inizi della carriera, sceglierebbe ancora Aston Martin come team per costruire il proprio percorso in F1. Una dichiarazione che ribadisce la fiducia totale nella squadra britannica.

L’obiettivo per Suzuka: finire la gara e tornare competitivo

Il focus, adesso, è tutto sul GP del Giappone. Dopo due gare senza soddisfazioni, Alonso ha bisogno di una prestazione solida per rientrare nella lotta per i punti e iniziare a dare sostanza al suo 2025. Suzuka è una pista che conosce, che ama e dove ha già trionfato.

Con il supporto della squadra e l’esperienza accumulata, l’obiettivo minimo è vedere la bandiera a scacchi. Ma se la vettura sarà in grado di offrire buone prestazioni, non è escluso che lo spagnolo possa giocarsi un piazzamento nei primi dieci, magari già in qualifica.

Un campione pronto a rilanciarsi

Fernando Alonso si presenta a Suzuka nonostante due ritiri, con la solita fame di risultati. Ha l’umiltà di analizzare gli errori e la visione per costruire insieme alla squadra un futuro migliore. Il suo entusiasmo e la determinazione non sembrano intaccati dalle difficoltà iniziali, segno di una mentalità da vero campione.

La Formula 1 è una gara lunga, e Alonso lo sa bene. L’importante, adesso, è rimettersi in corsa. E Suzuka potrebbe essere il punto di svolta.

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