Mirafiori si prepara alla Fiat 500 ibrida: lavori in corso fino a maggio

Mirafiori ferma la produzione per ammodernare le linee in vista della nuova Fiat 500 ibrida. Avvio dei prototipi a maggio e produzione ufficiale da novembre 2025.

nuova fiat 500 ibrida
Il rendering fatto da Dall-e

Lo stabilimento Fiat di Mirafiori entra in una nuova fase della sua lunga storia industriale. Dal 31 marzo al 4 maggio 2025, la fabbrica torinese è interessata da uno stop produttivo programmato per permettere l’avvio dei lavori di allestimento della linea destinata alla nuova Fiat 500 ibrida. Un progetto ambizioso che, secondo il responsabile per l’Europa di Stellantis, Jean-Philippe Imparato, rappresenta un tassello centrale nel rilancio dello stabilimento e nella riduzione del ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti.

L’obiettivo: 130.000 unità Fiat 500 ibrida prodotte a regime

A novembre arriva la 500 ibrida a Mirafiori – ha dichiarato Imparato – e arriveremo a produrre 130.000 auto. Questo ci permetterà di risolvere i problemi dello stabilimento. Non voglio che i lavoratori passino la vita in cassa integrazione”. Parole chiare che delineano la volontà del gruppo di rafforzare il polo produttivo torinese, valorizzandolo come centro nevralgico per la produzione di un modello iconico come la 500.

Una pausa strategica per l’ammodernamento della Carrozzeria

Durante la pausa di aprile, il reparto Carrozzeria sarà oggetto di opere di ammodernamento e installazione di nuove attrezzature, in vista della produzione del nuovo modello. Si tratta di interventi mirati all’adeguamento tecnologico, necessari per ospitare la nuova versione ibrida della city car più famosa d’Italia.

A inizio maggio, subito dopo il termine dello stop, partirà l’assemblaggio dei primi prototipi, essenziale per avviare le attività di sviluppo propedeutiche alla produzione in serie, prevista per il mese di novembre.

Coinvolti oltre 300 fornitori nel progetto di rilancio

Parallelamente ai lavori all’interno dello stabilimento, Stellantis ha avviato un fitto dialogo con i fornitori della filiera. Il 2 aprile 2025, i vertici del gruppo hanno incontrato circa 300 rappresentanti delle aziende partner per presentare i dettagli del Piano per l’Italia, illustrando le opportunità legate alla nuova produzione e ai volumi attesi.

Questo incontro è stato fondamentale per coordinare le attività logistiche e produttive con tutta la filiera, che sarà parte integrante del rilancio di Mirafiori e della produzione della Fiat 500 ibrida.

La nuova Fiat 500 ibrida: cuore tecnologico italiano

La Fiat 500 ibrida, la cui produzione prenderà ufficialmente il via a novembre, rappresenta una svolta nella strategia di Stellantis. Si affiancherà alla 500 elettrica già in produzione, ampliando l’offerta del modello e rispondendo alle esigenze di quei clienti che cercano un’alternativa ibrida e più accessibile.

Pur non essendo ancora state rilasciate le specifiche tecniche ufficiali, è certo che il nuovo modello sarà basato su un powertrain ibrido mild o full, con l’obiettivo di offrire basse emissioni, efficienza nei consumi e facilità d’uso cittadina. Il tutto mantenendo lo stile inconfondibile e iconico della 500, che resta uno dei modelli più rappresentativi del Made in Italy nel mondo.

Ripartenza della 500 elettrica da maggio

Durante lo stop di aprile, anche la produzione della Fiat 500 elettrica è stata temporaneamente sospesa, proprio per consentire l’integrazione delle nuove linee. Tuttavia, è già programmata la ripresa della produzione elettrica a maggio, in parallelo con la fase di prototipazione della versione ibrida.

Questo dimostra la volontà di Stellantis di mantenere Mirafiori come sito strategico per la produzione sia di modelli a basse emissioni, sia per quelli a zero emissioni locali, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più ampio alle esigenze di mercato.

Il ruolo strategico di Mirafiori nella visione Stellantis

Il rilancio produttivo dello stabilimento torinese si inserisce in un più ampio piano industriale per il nostro Paese. Il Piano per l’Italia, presentato lo scorso dicembre da Imparato, punta a rafforzare la presenza del gruppo Stellantis nel territorio nazionale, attraverso nuovi investimenti, razionalizzazione produttiva e il rilancio di modelli chiave per il futuro del marchio Fiat.

Con la 500 ibrida, Stellantis intende coniugare l’identità storica del marchio con le tecnologie del presente, offrendo una soluzione ibrida moderna e versatile, capace di incontrare il favore del pubblico italiano ed europeo. L’obiettivo è mantenere alta la competitività del brand Fiat nel segmento A e B, che resta cruciale soprattutto in un contesto post-pandemico e di transizione ecologica.

Una risposta concreta alle sfide occupazionali

La scelta di rilanciare la produzione a Mirafiori rappresenta anche una risposta concreta alle difficoltà occupazionali che hanno colpito lo stabilimento negli ultimi anni. Il ricorso alla cassa integrazione, spesso prolungato, aveva generato un clima di incertezza tra i lavoratori e le sigle sindacali. La prospettiva di tornare a produrre 130.000 unità l’anno offre una nuova speranza di stabilità e rilancio per migliaia di addetti.

Un rilancio che parte dal cuore di Torino

La Fiat 500 ibrida non è solo un nuovo modello destinato al mercato, ma anche il simbolo di un rinnovamento industriale e di un nuovo impegno di Stellantis in Italia. Il lavoro avviato a Mirafiori testimonia la volontà del gruppo di continuare a credere in uno degli stabilimenti più emblematici del settore automobilistico europeo.

Il successo di questo progetto sarà determinante non solo per la tenuta occupazionale e industriale di Torino, ma anche per il futuro del marchio Fiat, che punta ancora una volta su innovazione, accessibilità e italianità. E lo fa con una 500 che, ancora una volta, è pronta a segnare la storia.

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