Ferrari, un disastro in Australia: i veri motivi del crollo di prestazioni

La Ferrari ha vissuto un debutto disastroso nel GP d'Australia 2025. Scopriamo le vere cause della debacle della SF-25 e i problemi tecnici che hanno condizionato la gara.

debacle ferrari

La Ferrari SF-25 ha esordito nel Mondiale di Formula 1 2025 con una prestazione ben al di sotto delle aspettative. Dopo un inizio promettente nelle prove libere, il weekend si è trasformato in un incubo tra qualifiche deludenti e una gara disastrosa, conclusa con un ottavo posto per Charles Leclerc e un decimo per Lewis Hamilton. Ma quali sono le vere ragioni della debacle della Ferrari in Australia? Ecco l’analisi dei problemi tecnici e strategici che hanno compromesso il debutto stagionale.

Debacle Ferrari: c’è una ragione per tutto

Nei primi due giorni del weekend di Melbourne, la Ferrari sembrava una delle monoposto più competitive. Nelle simulazioni di qualifica e passo gara, la SF-25 aveva mostrato ottimi segnali, risultando in linea con Red Bull e McLaren. Tuttavia, il sabato e la domenica tutto è cambiato.

La qualifica si è conclusa con entrambe le vetture in quarta fila, un risultato ben lontano dalle aspettative. Ma il vero disastro è arrivato in gara, quando la SF-25 si è dimostrata molto meno competitiva rispetto alle dirette avversarie. La monoposto ha sofferto un drastico calo di performance, finendo persino dietro Williams e Racing Bulls, due scuderie che fino a poche ore prima sembravano nettamente inferiori.

L’errore nell’assetto: altezza da terra errata

Secondo indiscrezioni riportate da Motorsport.com, la causa principale del crollo di prestazioni della Ferrari non sarebbe da attribuire solo a errori strategici, ma a un problema strutturale legato all’altezza da terra della vettura. Durante le prove libere, il team ha scoperto che l’assetto calcolato dal simulatore non era corretto, con il rischio che il pattino sotto il fondo si usurasse oltre il limite regolamentare. Questo avrebbe portato alla squalifica immediata delle due monoposto a fine gara.

Per evitare il problema, gli ingegneri Ferrari sono intervenuti alzando l’altezza da terra della SF-25. Tuttavia, questa modifica ha compromesso l’aerodinamica della vettura, riducendo notevolmente carico e grip. Il risultato è stato una netta perdita di prestazione sia in qualifica che in gara, con le Ferrari incapaci di competere con i migliori.

Strategia sbagliata e gestione delle gomme

Oltre ai problemi tecnici, anche la strategia Ferrari ha avuto un ruolo nella debacle australiana. Durante la gara, il team ha deciso di ritardare il pit-stop per montare le gomme intermedie, quando la pioggia si era ormai intensificata. Questo ha fatto perdere ulteriore terreno a Leclerc e Hamilton, ma il vero problema è che già prima della sosta il loro passo era insufficiente.

Inoltre, la Ferrari ha confermato la sua storica difficoltà nella gestione delle gomme. Già nel 2024, la monoposto soffriva una finestra di utilizzo degli pneumatici troppo stretta, e nel 2025 il problema sembra ripresentarsi. Il team dovrà lavorare intensamente per trovare soluzioni già dal prossimo GP della Cina.

Un problema che va risolto in fretta

Il crollo di performance della Ferrari nel GP d’Australia ha sollevato preoccupazioni all’interno del team. Se il problema dell’altezza da terra errata non viene risolto rapidamente, la SF-25 potrebbe soffrire lo stesso calo di prestazioni in altri circuiti. Inoltre, con il format Sprint del GP della Cina, il tempo a disposizione per correggere gli errori sarà molto limitato.

La Ferrari ha quindi una sfida cruciale davanti a sé: trovare una soluzione definitiva al problema aerodinamico e migliorare la gestione delle gomme. Senza questi correttivi, il sogno di tornare a lottare per il titolo mondiale rischia di sfumare già nelle prime fasi della stagione.

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